Disfunzioni Sessuali

Cura Dolori Sessuali Psicologo a Firenze

Il sesso e la sessualità sono parti essenziali della nostra vita, in grado di donarci i piaceri più intensi ma anche esperienze potenzialmente spiacevoli e stressanti.

Le disfunzioni sessuali, com’è facile immaginare, esprimono una varietà di caratteristiche comportamentali in cui la risposta sessuale può essere fonte di sofferenza sia fisica che mentale. Queste problematiche possono comprendere molte difficoltà che vanno dai disturbi del desiderio sessuale a quelli relativi all’orgasmo.

Inoltre, nell’ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5) è stata messa in evidenza l’importanza che il piacere, la motivazione e la spinta sessuale (arousal) possono avere nell’influenzare i due sessi.

Disturbi Sessuali Femminili:

1) disturbo del desiderio e dell’eccitazione: contraddistinto da un significativo calo o assenza dei pensieri e/o comportamenti legati al desiderio o eccitazione sessuale.

2) disturbo da dolore/penetrazione genitopelvico: caratterizzato da frequenti e persistenti difficoltà inerenti l’atto sessuale. Nello specifico, si verificano difficoltà riguardanti la penetrazione vaginale, il dolore genitale durante il rapporto, la paura di percepire nuovamente dolore in seguito alla penetrazione.

3) disturbo dell’orgasmo femminile: caratterizzato dalla difficoltà e/o impossibilità nel raggiungere l’orgasmo e dalla diminuzione delle sensazioni di piacere legate all’orgasmo.

Disturbi Sessuali Maschili:

1) disturbo da desiderio sessuale ipoattivo: caratterizzato da una frequente inibizione o assenza di fantasie e/o desideri riguardanti l’attività sessuale.

2) disturbo da eiaculazione ritardata: il problema riguarda la fatica, o l’incapacità di arrivare all’eiaculazione, anche con un desiderio appropriato o capacità di erezione.

3) disturbo erettile: caratterizzato dalla difficoltà ricorrente o persistente nell’avere o mantenere l’erezione per tutta la durata del rapporto sessuale.

4) disturbo dell’eiaculazione precoce: la minima stimolazione sessuale provoca eiaculazione, o comunque una difficoltà di controllo di quest’ultima.

Per aiutare ad inquadrare meglio la problematica ogni tipologia di disturbo può essere valutata grazie ad una scala di misura in grado di indicare la natura della disfunzione. In particolare vengono prese in considerazione alcune variabili, come ad esempio se la disfunzione è presente fin da quando la persona è diventata sessualmente attiva (lifelong) oppure se il disturbo è comparso dopo un periodo di comportamento sessuale relativamente normale (acquisito).

Inoltre è possibile determinare se il problema sia generalizzato, ovvero non dovuto a particolari tipi di stimolazione, situazioni o partner, oppure situazionale, che si verifica quindi solo in determinate situazioni o condizioni. Infine, è possibile valutare anche la gravità del disturbo classificandolo come lieve, media o grave.

Trattamento delle Disfunzioni Sessuali

I servizi di sostegno psicologico e psicoterapia che offro possono fornire un valido aiuto in chi manifesta tali disagi.

La psicoterapia ipnotica ericksoniana permette di lavorare sulle dinamiche emotive, comportamentali e relazionali che sottostanno alla disfunzione sessuale.

L’ipnosi ericksoniana infatti ritiene che il sintomo sia la manifestazione espressiva di uno schema di pensiero ricorrente e poco adattivo. Questo schema di pensiero disfunzionale impedisce alla persona di trovare un modo costruttivo per affrontare il problema sessuale.

L’approccio ericksoniano si basa sul completo rispetto delle caratteristiche individuali di ogni persona ed ha come obiettivo principale quello di valorizzare le risorse inconsce di ognuno.

L’ipnosi quindi è uno strumento terapeutico per mezzo del quale è possibile sperimentare nuove modalità di funzionamento, liberi dalle pressioni legate ai modelli socioculturali esterni e dalle generalizzazioni e stereotipi legati spesso a tale argomento.

Per mezzo dell’ipnosi è possibile agire su vari fattori:

  • migliorare il controllo cognitivo

  • maggiore capacità di rilassamento

  • aumentare la propria autostima e l’immagine di se stessi;

  • liberare le riserve delle potenzialità inconsce

  • avere un maggiore controllo dei propri pensieri e del funzionamento del proprio corpo

  • miglioramento nella gestione dello stress e dell’ansia

L’approccio ipnotico ericksoniano si pone quindi l’obiettivo di supportare la persona ad accrescere e sviluppare la propria potenzialità inconscia così da ritrovare l’interesse ed il piacere di stare in compagnia con se stesso, con il proprio partner e accrescere la propria rete di supporto sociale e relazionale.

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